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LARA E PABLO

Ciao siamo Lara e Palbo due fratellini molto uniti di 3 mesi.

 

 

Siamo stati abbandonati e siamo alla ricerca di una famiglia che ci accolga, che ci voglia bene e che si prenda cura di noi.

Noi vorremo restare uniti se fosse possibile, ma per una buona adozione siamo disposti a separarci.

Al momento siamo in stallo da una persona che non ci può tenere e vogliamo tanto una famiglia e non vogliamo finire al canile.

Se ci vuoi venire a conoscere chiama:

Donatella al 340 953 63 43

oppure

Patrizia al 3408580626

Siamo a Roma e siamo adottabili con controlli pre/post affido

LARA                                                                                                   

PABLO

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Riffa di Natale delle Simpatiche Canaglie

 
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Tutti i soci e frequentatori dell’Area Cani Simpatiche Canaglie sono invitati alla Riffa di Natale 2017.

I biglietti possono essere acquistati presso il Comitato Direttivo al costo di € 2,50.

Vi saranno tanti premi simpatici ed utili elencati di seguito:

  1. PREMIO    VISITA VETERINARIA CON EMOCROMO BIOCHIMICO ED ELETTROCARDIOGRAMMA
  2. PREMIO    SERVIZIO DI TOLETTATURA
  3. PREMIO   CUSCINONE PER CANE
  4. PREMIO    MANICURE
  5. PREMIO    CHIAVETTA USB DA 64GB

Dal 6° al10° PREMIO   A SORPRESA

Dal 11° al 41°  PREMIO   COLLANA ARTIGIANALE


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I primi 5 premi sono associati all’estrazione del Lotto Nazionale  ‘Ruota di Roma’, del 21/12/2017, in ordine di estrazione.Dal 6° in poi l’estrazione verrà effettuata c/o l’area cani il 23/12/2017  alle ore 12:00 a cura del Comitato Direttivo. In questa occasione verranno distribuiti tutti i premi.


Sarà possibile acquistare anche la seguente tazza con il logo della nostra associazione al costo di 7,50 €:

  

I proventi di queste iniziative saranno utilizzati per sostenere le spese di manutenzione delle aree verdi della nostra Area Cani, ossia potatura rami alberi.

SONO GRADITE LE ORDINAZIONI PER LA TAZZA (chi è interessato può scrivere al direttivo@simpatichecanaglie.org ).

PARTECIPATE NUMEROSI PER RENDERE IL NOSTRO PARCO PIU’ BELLO.

albero-di-natale-immagine-animata-0280Per i premi della Riffa i nostri ringraziamenti vanno:

che ha gentilmente offerto:  visita, emocromo biochimico e elettrocardiogramma per un nostro amico a quattro zampe

che ha gentilmente offerto il servizio di tolettatura ed il cuscinone

che ha gentilmente offerto una manicure

che ha gentilmente offerto la chiavetta USB da 64 GB

Per i premi a sorpresa ringraziamo ANTONELLA DI MOLLY

Le collane artigianali sono state gentilmente offerte dalla ditta PATRIZIA & LUNA

 

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VADEMECUM POST ADOZIONE

Questo articolo è tratto da un’e-mail che ho ricevuto anni fa da un educatore cinofilo per migliorare il rapporto con il mio cane.

Vi racconto la mia esperienza.

Sei anni fa ho adottato la mia cucciolona, aveva solo due mesi. Non dimenticherò mai l’emozione che ho provato quando  me l’hanno messa fra le braccia, era un batuffolo di neve. Per motivi che ancora ignoro saltava di gioia solo perché aveva ricevuto qualche carezza da me. Ai cani basta poco per essere felici.

E’ stato il mio primo cane, non avevo alcuna esperienza ed i primi mesi ho fatto una lunga serie di errori, non ero in grado di gestirla. Quando aveva circa un anno, cercai un educatore il quale mi diede una serie di consigli,  fra cui dei libri da studiare e mi inviò un’ e-mail con una sorta di piccolo vademecum comportamentale che è molto utile quando si adotta un cane.

Voglio condividere con voi i suoi consigli. Di seguito ho riportato integralmente la sua e-mail.


“Ti scrivo di seguito quella che è poi la gestione media indispensabile con il cane una volta adottato, diciamo che si chiama Giotto e ancora più giù due righe sui segnali che abbiamo illustrato nel corso:

fare in modo che Giotto ci capisca e ci guardi con rispetto e fiducia è semplice: mettere in atto alcuni comportamenti e stabilire poche ma chiare regole per fargli capire, in maniera a lui comprensibile, qual è il suo ruolo all’interno della famiglia.

Un cane che sa cosa la sua famiglia vuole da lui è un cane sereno che non sentirà la necessità di entrare in conflitto con noi e che ascolterà volentieri le nostre indicazioni (e non gli ordini) diventando gestibile e piacevole in qualsiasi circostanza.

Gestendo le seguenti risorse solleverete Giotto da ogni responsabilità e preoccupazione nell’andarle a cercare e sarete visti come guide solide ed equilibrate che hanno il controllo della situazione , che guidano il gruppo-famiglia e ne gestiscono i ritmi ottenendo in cambio fiducia e disponibilità alla collaborazione quando richiesta.

ATTENZIONI:

Le nostre attenzioni (sguardi, coccole, carezze, baci, abbracci, massaggi, etc.) sono una risorsa importantissima per il nostro cane; sapere che siamo noi a gestirle lo aiuterà a stare tranquillo e a non chiederne continuamente ma ad aspettare che siamo noi a proporre un momento d’affetto. NON CI SONO LIMITI DI TEMPO DEDICATO ALLE COCCOLE (anche 24 ore al giorno!!!!).. Tutte le volte che Giotto viene da noi a chiedere attenzioni (guardandoci, passando vicino a noi, saltandoci addosso, abbaiando, piagnucolando, facendo piccoli dispetti per attirare il nostro sguardo su di lui, etc.) dobbiamo reagire con assoluta INDIFFERENZA, quindi non assecondarlo, non sgridarlo, non spingerlo via né guardarlo con disappunto. L’indifferenza sarà quindi verbale, visiva e tattile. Quando rinuncia e si allontana o è intento a fare altro allora è il momento giusto per chiamarlo e dargli l’affetto che poco prima pretendeva. Non invadere la sua cuccia, piuttosto chiamarlo e farci raggiungere senza insistere troppo (se non viene peggio per lui!!)

SALUTO:

Immaginate di rientrare in casa dopo una giornata di lavoro e di salutare il vostro compagno/a come normalmente salutate il vostro cane ….. Sarebbe strano e anche un po’ imbarazzante, no?

Rientrare e sapere che il nostro cane ci aspetta ed è felice di vederci è sicuramente molto bello e gratificante ma proviamo a metterci nei suoi panni … rispondendo alle sue feste con eccessivo entusiasmo lo mettiamo in condizione di pensare che anche noi eravamo ansiosi di rivederlo e che tornare a casa non era poi così scontato; in questo modo generiamo in lui uno stato di ansia e di preoccupazione che lo porterà a vivere male i momenti della giornata in cui noi non possiamo essere con lui. L’abbaio incessante, la distruttività, le minzioni e le deiezioni sono solo alcune delle manifestazioni di questo stato di ansia che noi stessi generiamo nel nostro cane.

Aiutiamolo a rasserenarsi e ad avere fiducia del fatto che torneremo a casa e che non sarà un evento eccezionale, salutandolo moderatamente quando rientriamo.

Se è particolarmente eccitato sarebbe opportuno aspettare che sia calmo prima di salutarlo e innervosirsi non aiuta a calmarlo.

CIBO:

Prima del nostro pasto prepariamo la ciotola di Giotto e mettiamole da parte. Ci mettiamo a tavola per consumare il nostro pasto e ignoriamo (non lo guardiamo, non lo tocchiamo e non parliamo con lui) qualsiasi tentativo di Giotto di attirare la nostra attenzione per avere cibo. Finito il nostro pasto ci alziamo da tavola e prendiamo la ciotola ; prima di offrirgliela aspettiamo che sia calmo e gli chiediamo di mettersi seduto, mettiamo la ciotola in terra e diamo un via libera lasciando che consumi il pasto tranquillamente senza essere disturbato. Dopo 15-20 minuti torniamo da lui e togliamo la ciotola ANCHE SE NON HA FINITO DI MANGIARE.

GIOCO:

Il gioco è un momento fondamentale per divertirsi insieme ma anche per insegnare al nostro cane diversi esercizi, rafforzare il nostro legame e conoscersi meglio.

Come per le attenzioni l’iniziativa deve sempre partire da noi: non lasciamo tutti i giochi a disposizione del cane ma conserviamoli in una scatola a cui solo noi possiamo accedere e, quando abbiamo tempo e voglia di giocare con lui, ne tiriamo fuori qualcuno e lo invitiamo ad una interazione divertente.

EVITIAMO giochi di forza, in particolare quelli che prevedono l’utilizzo della bocca (morso).

Se il cane gioca mordendo (anche leggermente) interrompiamo immediatamente l’interazione (senza dire niente per correggerlo) e allontaniamoci.

RIPOSO:

Un luogo di riposo rialzato (letto, divano o poltrona) è un posto molto ambito dai cani perché è quello riservato ai leader, permette una migliore visuale sul territorio, è molto comodo ed essendo ben delimitato consente di evitare di essere disturbati o calpestati.

Ogni cane dovrebbe avere la sua cuccia, un angolo tutto suo che nessun altro può utilizzare e dove nessuno può disturbarlo; se il cane utilizza il divano o il letto come la sua cuccia potrebbe iniziare a difenderla dagli stessi proprietari che si avvicinano o da un malcapitato ospite e questo sarebbe un comportamento assolutamente giustificato per lui!!

Impedire quindi l’accesso mettendo delle sedie sul divano e chiudendo la porta della camera da letto finché il cane non avrà imparato questa regola.

SEGNALI DI STRESS

…sia Angela Stockdale che Turid Rugaas grazie ai loro studi sono riuscite a leggere questa parte fondamentale del linguaggio del cane che è la “pacificazione” che gli ha permesso di essere un animale gregario e unirsi ad un branco/famiglia e sopravvivere…
Angela Stockdale li interpreta come segnali di stress emessi senza un secondo fine… anch’io ho questa lettura
Turid Rugaas legge una pacificazione voluta..
ovviamente la verità è le due insieme con molte altre unite e ignote… ma funziona leggerli e usarli…
Vengono utilizzati da tutti i cani per prevenire l’accadere di eventi, evitare minacce da parte di uomini e cani, placare il nervosismo, la paura, lo schiamazzo e situazioni spiacevoli.
Inoltre i cani usano questi segnali sia per calmare se stessi quando si sentono stressati o a disagio, sia per indurre l’altro a sentirsi più sicuro e a capire la buona volontà che questi segnali esprimono.

Spesso non li rispettiamo e, alcune volte, portiamo i nostri cani a smettere di usarli, perché non compresi, passeranno direttamente al segnale di avvertimento successivo: il ringhio e poi, se anche qui non si sentono rispettati, morderanno… da queste incomprensioni i cani iniziano a mostrare aggressività, a volte in modo irrecuperabile…

– GIRARE LA TESTA
E’ un movimento veloce della testa da un lato o dall’altro, oppure la testa può rimanere di lato per un pò.
E’ frequente quando un altro cane si avvicina, e serve a dire all’altro di calmarsi; forse l’altro è arrivato troppo velocemente e in modo diretto invece che curvando.
Se ci si piega in avanti sul cane è probabile che lui giri la testa di lato; magari rimane fermo senza indietreggiare, ma gira la testa esprimendo il suo disagio.
Anche tu puoi girare la testa se nell’avvicinarti noti che il cane comincia ad agitarsi o spaventarsi.
Se un cane spaventato ti abbaia o ti ringhia, gira la testa.

– GUARDARE ALTROVE
Spesso, quando due cani si incontrano, entrambi guardano altrove per un attimo… e poi si salutano con gioia.
Distogliere lo sguardo per evitare di fissare è un segnale simile al girare la testa.
Il tuo cane potrebbe farlo quando un altro cane lo avvicina o quando lo fissi negli occhi o lo approcci direttamente di fronte.
Quando un cane viene verso di te e per qualche motivo hai difficoltà a girare la testa, gira solo lo sguardo altrove.

– SOCCHIUDERE GLI OCCHI
Socchiudere gli occhi rendendo lo sguardo più dolce, abbassare le palpebre e non fissare in modo ostile, sono tutti segnali. Il cane li usa quando deve guardare qualcuno direttamente e non vuole risultare minaccioso.

– VOLTARSI DI LATO O DI SPALLE
Voltarsi di lato o dare le spalle è un segnale di calma molto forte.
In un gruppo di cani che giocano vivacemente ad un certo punto uno o più soggetti si voltano di lato o danno le spalle agli altri, e ciò ha l’obbiettivo di calmare un pò la situazione.
Il cane adulto che si senta infastidito da un cane giovane gli gira le spalle per calmarlo.
Il tuo cane potrebbe usare questi segnali quando un altro cane gli ringhia o si comporta in modo per qualche verso intimidatorio, tipo correre incontro troppo velocemente.
Potrebbe voltarti le spalle se usi un tono troppo irritato o se, mentre ti avvicini, ritiene che tu sia arrabbiato, non importa se proprio con lui o con il mondo.
Con un cane che mostra segni di nervosismo o aggressività verso di te, girati di lato e, se ti salta addosso, voltati di spalle; nella maggior parte dei casi si fermerà.
Se stai avvicinando un cane che non conosci, e improvvisamente vedi che diventa nervoso, giragli le spalle. In pochi secondi il cane verrà da te tranquillo.

– LECCARSI IL NASO
E’ un rapido movimento della lingua, tanto veloce che a volte è difficile da cogliere. E’ frequente nell’approccio tra due cani.
Lui potrebbe leccarsi il naso quando ti chini sopra o lo abbracci forte, quando ti abbassi per afferrarlo o gli parli con tono irritato.

– IMMOBILIZZARSI
Allorchè un cane molto più grande si avvicina troppo e comincia ad annusarlo dappertutto, l’altro si immobilizza, non importa la posizione: in piedi, seduto o sdraiato, senza muovere un muscolo.

– CAMMINARE LENTAMENTE, USARE MOVIMENTI LENTI
I movimenti che diventano più lenti, a volte tanto lenti da sembrare quasi non movimenti, hanno un forte effetto calmante.
Il cane rallenta già alla vista dell’altro cane. E lo stesso capita se accadono troppe cose intorno al cane; lui cerca di calmare la situazione.
Se vuoi evitare di spaventare il cane o se percepisci che il cane ha paura di te, muoviti lentamente.

– POSIZIONE DI GIOCO
Abbassarsi sulle zampe anteriori in un inchino può essere un invito al gioco se il cane saltella da un lato all’altro in modo giocoso. Se invece sta fermo nell’inchino, è molto probabile che si tratti di un segnale di calma. In contesti di scontro diventa un segnale attivo dove il cane è pronto a balzare via sdrammatizzando con il gioco o, in estrema difesa, balzare in avanti per aggredire.
Si può imitare stirando le braccia, come quando si sbadiglia, ma verso il basso.

– SEDERSI
Sedersi dando le spalle o il solo sedersi sono segnali di calma.
Il tuo cane potrebbe sedersi se un altro cane lo mette a disagio o quando tu lo chiami strillando.
Anche tu lo puoi usare. Quando il tuo cane è stressato e non riesce a rilassarsi, siediti. Fà sedere i tuoi ospiti se hai un cane che è un pò diffidente con gli estranei.

– SBADIGLIARE
Sbadigliare è forse il più intrigante dei segnali ed è anche comodo da usare per noi.
Andare dal veterinario, un litigio in famiglia, tenerlo troppo stretto, il bimbo che lo abbraccia, e milioni di altre situazioni che mettono a disagio il cane, evocano lo sbadiglio.
Se il tuo cane si sente inscuro, un pò impaurito, stressato, preoccupato, o quando vuoi calmarlo un pò, sbadiglia vistosamente e vedrai che funziona.

– ANNUSARE
Annusare per terra può essere un movimento rapido, il naso in giù e subito in sù, o il naso può rimanere giù per un pò, finchè dura la situazione problematica.
Dato che i cani annusano anche per sentire gli odori, bisogna valutare il complesso della situazione per capire bene di cosa si tratta.
Il tuo cane potrebbe annusare quando un altro cane gli si avvicina, quando qualcuno gli va incontro, o quando capita una situazione improvvisa, per esempio quando due cani si trovano inaspettatamente troppo vicini.
Per strada ti viene incontro qualcuno, magari con un grande cappello o qualcosa di simile e il tuo cane annusa.
Tu lo chiami e la tua voce è un pò irritata o imperiosa, o gli stai di fronte, il tuo cane arriverà annusando più volte.
Per noi è difficile imitare questo segnale, ma possiamo fare qualcosa di simile; ti accoccoli e fai finta di cercare nell’erba.

– CURVARE
Curvare o camminare descrivendo una curva o allontanarsi anche solo un poco dalla direzione in cui arriva un altro cane o una persona sono tutti segnali di calma.
I cani di solito non vanno dritti uno verso l’altro. Alcuni a volte lo fanno, ma in tal caso usano nell’approccio altri chiari segnali; comunque è considerato un pò scortese, e molti cercano di evitarlo.
Se su un sentiero incontri qualcuno che viene verso di te o c’è qualcosa sulla strada del cane e lui deve continuare ad andare per quella strada, è probabile che lui curvi.
Mentre passeggi con il tuo cane al piede e qualcosa viene verso di lui da quel lato, lui potrebbe cercare di passare dall’altro lato.
Quando incontrate un cane che ha l’aria di essere impaurito o arrabbiato, il tuo cane farà un’ampia curva intorno a lui per cercare di tranquillizzarlo.
Tu puoi usare questo segnale quando approcci un cane pauroso o aggressivo o quando incontri un cane che ti dà un segnale calmante come annusare, leccarsi, girare la testa, o qualche altra cosa.
A volte hai bisogno di fare una curva ampia, a volte è sufficiente cambiare leggermente direzione, giusto andare leggermente a lato del cane.
Guarda il cane che stai per incontrare e curva tanto quanto è necessario a farlo sentire a proprio agio.

– METTERSI IN MEZZO
Interporsi fisicamente tra cani o persone è un segnale.
Quando cani o persone, o un cane e un umano, si stanno troppo addosso e la situazione potrebbe essere tesa, molti cani “vanno in mezzo” per dividere ed evitare conflitti.
Quando due cani cominciano ad essere un pò tesi e a starsi troppo addosso, un terzo cane andrà da loro per calmarli.
E’ un segnale per noi facile da usare e di grande efficacia.
Quando i cani diventano nervosi, quando il tuo cane diventa inquieto o spaventato da una situazione, o quando i bambini gli fanno qualcosa che lo fa sentire a disagio, interponiti fisicamente tra lui e la causa del disagio, tra lui e ciò che gli determina paura o nervosismo.

I segnali elencati sono tra i più comuni, ma i cani si calmano tra loro anche giocando a fare i cuccioli – si fanno piccoli e cercano di leccarsi le facce, possono sbattere le palpebre, schioccare le labbra, alzare una zampa, fingere di ignorare che l’altro esista e altro ancora. Anche fare la pipì in alcune situazioni può essere interpretato come un segnale calmante.

Ora che hanno un significato chiaro li riusciremo ad individuare in più contesti, l’esperienza nell’osservazione del vostro cane dirà quando sono segnali voluti (sbadiglio mentre si gioca) o comportamenti idonei al contesto (sbadiglio al risveglio)…’

P.S. Per chi vuole approfondire ulteriorimente la psicologia canina alcuni libri consigliati sul nostro sito sono proprio i libri consigliati da questo educatore.

Buona lettura

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COS’E’ L’AGILITY

L’Agility nasce nel 1977 quando John Varley, membro del Comitato Organizzatore del CRUFTS DOG di Londra, è alla ricerca di uno spettacolo originale che colmi i momenti vuoti del CRUFTS SHOW (la più grande manifestazione cinofila del mondo) organizzata dal KENNEL CLUB (corrispondente al nostro ENCI). Per fare ciò elabora, insieme a Peter Meanwell, esperto addestratore e giudice ufficiale, per il CRUFTS del 1978, le modalità per effettuare la prima dimostrazione di Agility.

Il pubblico apprezzò talmente tanto che il KENNEL CLUB l’anno successivo decide di pubblicare un primo e apposito regolamento dando così il via alle prime gare ufficiali. L’agility diventa da allora lo sport cinofilo più seguito e praticato in tutta la Gran Bretagna. I primi paesi del Continente ad attivarsi sono poi stati quelli del Nord Europa come Francia, Germania, Belgio, Finlandia e Danimarca che nella disciplina sono oggi all’avanguardia, hanno poi seguito la Svizzera, l’Italia e la Spagna.

In Italia l’Agility approda solo nel 1988; i primi stage vengono organizzati nel 1989 a Torino dal GARU (Gruppo Amici Razze Utilità) e sono tenuti dal giudice francese Jean Pierre Garcia e dall’inglese Peter Lewis. Anche in Italia tale disciplina suscita interesse tale che il 1° Gennaio del 1990 l’ENCI pubblica un primo abbozzo di regolamento, per poi adeguarsi a quello internazionale della FCI (Federazione Cinologica Internazionale) un anno dopo.

Nel 1990 si effettuano in Italia le prime gare nazionali e la prima timida apparizione in campo internazionale. Dal 1991 cominciano a diffondersi in Italia Centro-Settentrionale i Club di Agility, le gare diventano più frequenti e i concorrenti più numerosi. L’Italia fa subito progressi sia perché si innesta in centri cinofili con buona esperienza e ottimamente impostati sull’addestramento, sia perché ha saputo far tesoro dell’esperienza della vicina Francia evitando così quegli errori iniziali che ne avrebbero rallentato lo sviluppo.

Ma che cos’è l’Agility? L’agility è una delle discipline cinofilo-sportive che vedono uomo e cane impegnati e coinvolti sia dal punto fisico che da quello emotivo. Infatti il cane deve affrontare una gara ad ostacoli ispirata al concorso ippico (gli ostacoli: salti, muro, tavolo, passerella, bascula, palizzata, slalom, tunnel rigido e morbido, ruota, salto in lungo, sono disposti in modo da formare percorsi diversi e di varia difficoltà) durante la quale verranno impegnati e valorizzati l’agilità e la capacità di apprendimento dell’animale.

Per quanto riguarda il conduttore, l’Agility è un misto di velocità, precisione e comunicazione: neanche il cane più allenato ed esperto di Agility otterrà risultati se chi lo conduce non riesce a trasmettergli con tempestività e chiarezza i messaggi che lo portino a concludere il percorso. Percorso che deve essere compiuto entro il tempo fissato dal giudice all’inizio della gara possibilmente senza penalità (abbattimento di ostacoli rifiuti etc…) e senza superare il TPS (Tempo di Percorso Standard).

Lo schema quindi abbina cane e conduttore, precisione e velocità; spettacolo e tecnica, felice connubio a cui l’Agility deve gran parte del successo che ha saputo e che continua a raccogliere. Questa meravigliosa disciplina cinofila-sportiva ha chiaramente innumerevoli aspetti positivi: l’impostazione di una stretta simbiosi cane-conduttore; lo spirito di collaborazione, di amicizia e di allegria che caratterizza chi la pratica; la grande varietà delle razze, pure e non, che la possono praticare; la possibilità di svolgerla alle stesse condizioni sia dagli uomini che dalle donne e a qualsiasi età.

L’Agility è quindi uno sport ma anche un divertimento, un’occasione di svago tanto per il cane quanto per l’uomo, che non lascia spazio alla violenza e all’aggressività perché è basilare con l’agility lavorare in positivo. È comunque necessario un grande rigore. Non si devono tollerare fin dal principio i minimi errori, in quanto il cane acquisisce molto in fretta cattive abitudini. Sin dall’ingresso nel campo-ostacoli il cane deve essere tenuto sotto controllo dal conduttore perché deve realizzare che anche se si tratta di un gioco deve rispettare regole precise e non può prendere iniziative. Le conseguenze di negligenza in questo campo sono difficili e lunghe da correggere e possono diventare pericolose per il cane. (dal sito www. dogagility.it)

Obbedienza

Esistono dei criteri di addestramento all’obbedienza che sono basilari e indispensabili da seguire perché il cane si avvicini successivamente agli attrezzi dell’agility con le giuste motivazioni. Si da inizio all’addestramento in un’età opportuna, già dal quarto mese si deve iniziare a giocare col cane in modo disciplinato, il gioco deve avere un determinato fine e deve sempre essere condotto dal padrone, mai dal cane. Non è però impossibile addestrare un cane adulto, è solo un’impresa un pò difficile.

Il padrone, che è il capobranco, sottolinea sempre i progressi del cane con gratificazione riservando la punizione ai casi eccezionali ed essa non deve mai essere brutale: la violenza fisica non facilita ma inibisce l’apprendimento. Il cane, essendo un animale di branco ha bisogno di un capo. Il capobranco deve provvedere personalmente a tutte le esigenze del prorpio cane: cibo, sonno, svaghi, bisogni fisiologici, benessere fisico.

Il cane ha inoltre bisogno del contatto fisico e si deve parlare con lui: all’inizio non comprenderà i comandi ma subito imparerà ad interpretare il tono della voce.

Il gioco è la via per stabilire una positiva comunicazione con il cane, per fargli acquisire equilibrio e sicurezza. Il gioco deve essere creativo, se ne devono inventare sempre nuovi ma non si devono trascurare quelli abituali: tirargli la palla e farla riportare, giocare a tira e molla con lo straccio, legare lo straccio ad una corda e trasformarlo in preda difficile da raggiungere.
È opportuno inoltre far rispettare al cane gli orari dei pasti, lasciandogli la ciotola solo il tempo necessario per mangiare; dopodichè, anche se nella ciotola c’è ancora cibo, occorre portargliela via.

Il cane deve uscire da casa e rientrare sempre dopo il padrone, in presenza di estranei bisogna far aspettare il cane dietro il padrone lasciandolo avvicinare solo quando si ritiene opportuno. Non si deve mai farlo tirare al guinzaglio poiché, un cane che tira, sviluppa ad ogni passeggiata situazioni di stress. Se il cane non obbedisce, non è detto che voglia sfidare il padrone, ma probabilmente non ha capito i comandi. Non si deve mai lasciare un esercizio a metà, altrimenti si perde il ruolo di leader. Ricordarsi sempre che: si comunica col cane attraverso la parola e i gesti, esso non capisce il significato delle parole ma reagisce ai gesti e al tono della voce, obbedisce ad un comando infatti solo quando ha imparato ad associarlo ad un’azione specifica. Inoltre il cane reagisce subito a tutto ciò che vede o sente per cui il rimprovero e la lode devono essere legati a quanto si sta facendo in quell’istante.

L’addestramento deve avvenire in maniera graduale: inizialmente solo pochi minuti al giorno e prima portarlo nel posto solo per farlo annusare e passeggiare, in modo che inizi l’addestramento in un posto conosciuto. Prima di iniziare a lavorare lasciarlo libero e farlo sfogare per un po’. L’addestramento richiede pazienza, essa va utilizzata perché un dolce addestramento porterà ad un cane felice e fiducioso e pronto a collaborare. L’addestramento richiede una posizione mentale flessibile da parte del padrone: se il cane non obbedisce pur con continue ripetizioni, è opportuno inventare un nuovo modo di spiegare. Non bisogna eccedere nel premiare e il premio deve avvenire entro tre secondi. La fase di addestramento deve sempre avere un inizio e una fine con un “vai” liberatorio e con il gioco libero.

Buon agility a tutti

 

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LE NOSTRE PANCHINE

Il progetto “ADOTTA UNA PANCHINA” è quasi terminato.

Grazie al lavoro di diversi volontari otto pachine sono state totalmente ristrutturate e riverniciate.

A breve verranno ristrutturate anche le ultime quattro panchine, dopo che verranno spostate sotto le tettoie per preservarle dalle intemperie e dalla resina degli alberi.

Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato  e ancora partecipano a questo progetto grazie al quale la nostra area cani  è più ordinata ed accogliente 🙂

Di seguito  le nostre “quasi nuove” panchine 🙂

Prima panchina ristrutturata, poco esperti ma tanta volontà…
Seconda panchina su cui sono stati terminati i lavori, sempre poco esperti con tanta volontà. Questa è tra le nostre preferite..
Terza panchina su cui è stato fatto un notevole lavoro di restauro sul primo asse in alto dello schienale, dove vi era una grossa crepa… in onore della musica…
Quarta panchina terminata, anche questa aveva una grossa crepa sul quarto asse a partire dal basso… Una delle più solari
Quinta panchina terminata ricca di simpatia e musica
Sesta panchina terminata in onore all’Egitto…
Settima panchina terminata, in onore del mito di Lupin III e la sua banda
Ottava panchina un pò romantica con Charlie Brown ed il suo amico fedele Snoopy che guardano l’orizzonte…

 

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AGILITY DOG

Come deliberato nell’Assemblea del 20/05/2017 e come suggerito nel Disciplinare Tecnico inviatoci dall’Ufficio Giardini, il Direttivo propone una raccolta straordinaria di fondi per l’acquisto di giochi tipo agility. Di seguito si riportano alcune attrezzature acquistabili via web (Amazon/Arcaplanet). In linea generale, se si riescono a raccogliere €130/€150 si potrebbero acquistare 4/5 giochi.


Vi chiediamo quindi di esprimere una PREFERENZA per 4/6 attrezzature tra quelle che trovate in calce. I numeri ‘cerchiati’ contraddistinguono i giochi che, in prima battuta, ci sono sembrati più interessanti per prezzo/qualità/robustezza/sicurezza/ecc… La preferenza può essere espressa sulla nostra pagina Facebook (pagina e gruppo) o, per chi fosse sprovvisto di account Facebook, sulla chat Whatsapp a nome “news parchetto”. 


I giochi tipo agility possono essere raggruppati in diverse famiglie: 1. ostacoli (sbarre e cerchi da saltare), 2. slalom, 3. agility tunnel, 4. altalene basculanti. In linea generale, si consiglia di scegliere giochi appartenenti a diverse famiglie (un ostacolo, uno slalom, un tunnel, ecc…)

 

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FOTOGRAFO PER CASO

E’ aperta la campagna di ‘FOTOGRAFO PER CASO’

Cechiamo belle fotografie, fatte da voi, che dovranno rappresentare diversi temi di seguito elencati:

  • Primavera
  • Estate
  • Autunno
  • Inverno
  • Uomo con cane
  • Bimbo con cane  (i bambini possibilmente di spalle o con il volto poco visibile, per tutelarli)
  • Cani con espressioni buffe

Le foto più adatte verranno pubblicate a rotazione sul nostro sito 🙂

Chiunque voglia aderire  a questa campagna può inviare le proprie foto  all’indirizzo di posta elettronica: redazione@simpatichecanaglie.org

 

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